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La Lombardia si prepara al rush finale per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

La Lombardia si prepara al rush finale per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026. Con la data di oggi 31 gennaio 2026, manca esattamente una settimana all'accensione del braciere allo Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) di Milano. La regione, che ospita sette sedi di gara su quattordici totali, vive un mix di entusiasmo, ultimi ritocchi e qualche criticità logistica. Ecco come sta procedendo la preparazione in Lombardia.

Il Viaggio della Fiamma Olimpica: Lombardia al centro del simbolo

Il Viaggio della Fiamma Olimpica è entrato nel vivo in questi giorni e rappresenta il cuore emotivo dei preparativi. La torcia, partita da Olimpia e arrivata in Italia a dicembre 2025, sta attraversando la Lombardia in queste ore decisive.

  • Il 31 gennaio 2026 la fiamma è scesa da Bormio (sede di sci alpino sulla pista Stelvio) a Sondrio, cuore della Valtellina olimpica.
  • Tappe recenti: Livigno (29 gennaio), Sondrio (30 gennaio), e prossimamente Lecco e altre località.
  • Il percorso italiano tocca oltre 300 comuni, 110 province e tutte le 20 regioni, con più di 10.000 tedofori coinvolti.

Questa staffetta sta creando un'onda di partecipazione popolare, con eventi, concerti e presenze di atleti e celebrità che scaldano l'atmosfera nelle città lombarde.

Le sedi lombarde: pronte o quasi

La Lombardia ospita gare chiave in sette location:

  • Milano: Cerimonia di apertura (San Siro), hockey su ghiaccio (Pala Italia Santa Giulia a Milano, Forum di Assago, Rho Fiera), pattinaggio di velocità e figura.
  • Bormio (Sondrio): Sci alpino (pista Stelvio).
  • Livigno (Sondrio): Freestyle e snowboard (Livigno Snow Park e Aerials & Moguls Park).

Stato delle opere (dati SIMICO aggiornati a fine gennaio 2026):

  • Su circa 98 interventi totali nel piano olimpico (impianti + infrastrutture connesse), circa il 40-49% risulta completato.
  • Solo una parte minoritaria (intorno al 16-20%) delle opere totali è finita in via definitiva ante-Giochi; molte infrastrutture di legacy (strade, varianti, ferrovie) finiranno tra 2027 e 2033.
  • Impianti di gara: la maggior parte è pronta o in fase di ultimazione. Il Villaggio Olimpico di Milano ha aperto ufficialmente le porte il 31 gennaio, con i primi atleti (italiani, tedeschi, giapponesi) già arrivati. Strutture modulari e reversibili per minimizzare l'impatto ambientale.

Critiche persistono su alcune aree esterne (es. dintorni di Santa Giulia ancora con cantieri visibili) e su infrastrutture viarie in Valtellina, ma gli organizzatori assicurano che tutto quanto serve per le competizioni sarà operativo.

Logistica e trasporti: le sfide del rush finale

Con l'arrivo di centinaia di migliaia di spettatori, atleti e staff, la Lombardia ha potenziato:

  • Sicurezza: "Angeli della neve" della Polizia sulle piste, piani anti-terrorismo, divieti merci pesanti su alcune arterie (es. SS36 Lecco-Colico in finestre orarie).
  • Sanità: 50 milioni investiti per ospedali e Areu.
  • Trasporti: potenziamento Malpensa Express, bus navetta, ma tensioni con scioperi Trenord (es. proclamato per 2-3 febbraio) e ritardi storici su alcune linee.

Problemi minori: possibili Dad in alcune scuole valtellinesi per disagi viari, ma la priorità resta garantire la presenza.

Entusiasmo e aspettative

Il presidente del CIO Kirsty Coventry, in visita recente a Palazzo Lombardia, ha lodato l'organizzazione: "Clima eccezionale, sedi che affascineranno il mondo, soprattutto Bormio e Livigno". Il governatore Attilio Fontana e Giovanni Malagò (Fondazione Milano Cortina) parlano di "rush finale" con fiducia.

La Lombardia si prepara a ospitare un evento storico: prima Olimpiade invernale congiunta Milano-Cortina, con 16 discipline, oltre 3.500 atleti da 93 nazioni e un'eredità di infrastrutture sostenibili. Tra fiaccola accesa, villaggi aperti e ultimi collaudi, la febbre olimpica è palpabile.

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